Ormai gli attacchi DDoS degli ultimi tempi hanno dimostrato come sia facile mettere in ginocchio il mondo di Internet, e delle Telecomincazioni con  tutti i suoi servizi connessi: in una parola il mondo intero. E non solo virtuale, in quanto l’impatto arriva direttamente e indirettamente anche al mondo reale.

Nel mese di ottobre 2016 sono iniziati gli ultimi attacchi a Twitter, Reddit, Spotify, Netflix, Amazon, Skype, PlayStation Network, New York Times, sia in Europa che Stati Uniti.

Probabilmente la causa potrebbe ricadere sull’attacco DDoS al provider DNS Dyn, in ogni caso il risultato è stato un blocco totale o un servizio a singhiozzo per diverse ore.

Questo dimostra come sia “semplice” mandare in blocco un sistema, anche se grande e sicuro, su cui girano servizi per milioni di utenti e su cui si muovo milioni di euro al giorno, solo per spazi pubblicitari o vendita di servizi.

Non siamo al sicuro, e pare molto evidente che le difese siano sotto dimensionate rispetto agli attacchi che, se diretti verso servizi più importanti come le centrali elettriche (solo per dirne una che già ha subito attacchi “demo” in passato) potrebbero portare a dei black-out con complicazioni ben maggiori.

Viene da pensare che gli stati europei o americani siano addirittura ricattabili in questo momento, o viene da pensare che una nuova guerra potrebbe essere combattuta proprio tramite attacchi verso bersagli virtuali, e che, anche se non creano vittime, determinano uno stato di insicurezza nei cittadini che vedono violata la propria privacy (in caso di accesso ai database) o bloccati quei servizi che che tutti credevano inattaccabili perché distribuiti da colossi con immense risorse economiche e per questo ritenuti invincibili.

Quanti blocchi causati da attacchi sono stati camuffati come aggiornamenti o manutenzioni ? Quanti dati sono stati trafugati senza che mai lo sapremo? Quante minacce sono state sventate con il pagamento di riscatti, che resteranno per sempre a noi sconosciuti?

PG

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